domenica 4 settembre 2005

Security [primo di una lunga serie]

Dura ormai da un po' di tempo: le guardie della SEA - Aeroporti di Milano S,p.A. svolgono funzioni armate all' interno delle aree sensibili degli aeroporti.


Nulla di più sicuro, se fossero adeguatamente addestrate. Mi spiego meglio: immaginiamo di essere nei panni arabeggianti del mio amico Abdelaziz Al Fasud (famigerato talebano di Pomigliano) e di voler dirottare un aereo.

Basta mettersi in attesa in un bagno dell' aeroporto con una bella bottiglia di vino (preferibilmente italiano) in mano e aspetare. Nonappena la malaugurata guardia si trovasse di spalle, una bella rincorsa e... Crash! A questo punto non sarebbe così difficile estrarre la sua pistola ed usarla per dirottare un volo a piacere tra quelli in partenza.
Non resta che augurarsi che chi di dovere non sistemi la faccenda.

Un adeguato addestramento antiterrorismo o l' uso di protezioni alla testa sarebbe sufficiente, non è detto che la soluzione migliore sia disarmarli.

Generalmente stanno dalla nostra parte e in guerra questo può far comodo.

[ || ] Ozp - settembre 2005

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